Via Bruno Maderna 2

30015 Sant'Anna di Chioggia (Ve)

Italia

0414950004

Unità Pastorale di Sant'Anna e San Giorgio Martire

Vita di Comunità

RIFLESSIONE DELLA SETTIMANA

Lo Spirito, respiro di Dio

Parlare esaustivamente dello Spirito Santo o descriverne l’identikit è una missione quasi impossibile. Se Dio è di per sé un mistero, lo Spirito per sua natura è inafferrabile. Per questo la Bibbia stessa ricorre a svariate immagini per indicarne l’azione. Lo Spirito è come un vento impetuoso, irrompe nelle vite delle persone improvviso e incontenibile, forte e potente. Lo Spirito è come un fuoco che divampa, brucia ciò che è male e scalda ciò che è freddo. Lo Spirito è colui che consente di comunicare con chi è diverso, straniero, lontano, perché è voce universale,  che unisce, guarisce, risana ogni ferita che ci ha portati lontani dalla verità e dal bene, lontani da Dio.
Lo Spirito è il respiro della vita, è il movimento del tempo che scorre, è l’intuizione del cuore che emerge, è la forza che ci consente di superare  le barriere in noi e attorno a noi. Lo Spirito è il motore di ogni ricerca, il seme della curiosità, della meraviglia e della fantasia, la bellezza che cerca lo spazio per risplendere della luce infinita di Dio.
Lo Spirito è il dono più grande di Dio: colui che in ogni luogo e in ogni tempo ci è accanto, ci assiste e ci sostiene; colui che ha per noi frutti di «amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, dominio di sé» (Galati 5,22); colui che ci rende pienamente figli di Dio, e attraverso il quale possiamo gridare a Dio «Abbà, Padre» e sentirlo davvero così.


Vangelo Vivo

Aleksandr Solženicyn fu rinchiuso per anni in un Gulag sovietico perché in una lettera privata a un amico del 1945 criticò Stalin. Tra i suoi numerosi scritti brilla la fede di questa preghiera. «Come mi è facile vivere con te, Signore! Com'è facile credere in te! Quando il mio intelletto confuso si ritira o viene meno, quando gli uo-mini più intelligenti non vedono al di là di questa sera e non sanno che fare domani, tu mi concedi la chiara cer-tezza che esisti e ti preoccupi perché non vengano sbar-rate tutte le vie che portano al bene. Sulla cresta della gloria terrena io mi volto indietro stupito a guardare la strada percorsa dalla disperazione a questo punto don-de fu dato a me comunicare all'umanità un riflesso dei tuoi raggi. Dammi quanto m'è necessario perché conti-nui a rifletterli. E per quello che non riesco a fare, so che tu hai destinato altri a compierlo»


Gesù, placida Luce

Gesù, placida luce, luce che mai tramonta; il volto tuo puro coperto è di sangue e di piaghe. Ti sei addossato la croce pesante strumento di pena, portandola fino al Calvario; intorno al mondo hai portato Redenti ci hai dall'inferno, per grazia tua fatti liberi; tutti i popoli della terra al tuo nome danno gloria. Sul tuo capo come sole la corona splende di spine. Gesù, placida luce, luce che mai tramonta.

(un prigioniero nei lager sovietici)


Avvisi parrocchiali

  • Incontro del Vangelo: Ogni venerdì alle ore 18.30, in saletta San Francesco a Sant'Anna, con il diacono Cesare.
  • Nel cesto “Il pane di sant’Antonio” presente nelle nostre chiese, raccolta permanente di generi alimentari a lunga conservazione per le famiglie bisognose delle nostre comunità.
  • Orario Sante Messe: Feriali e Prefestive ore 18.00 Sant’Anna; Festive ore 9.00 Sant’Anna, ore 11.00 Cavanella d'Adige.
  • Preghiera del santo Rosario: a Sant’Anna alle ore 17.30, mezz’ora prima della Santa Messa (nei giorni in cui viene celebrata).


INSIEME_20220605_27_8.pdf

La nostra parrocchia: 1704-2022. 318 anni di storia

Il 18 gennaio 2022 è stato l’anniversario del 318° anno dalla fondazione della Parrocchia di Sant’Anna. In quella occasione il Comitato Cittadino ha voluto fornire alla cittadinanza brevi informazioni storiche della parrocchia ed annunciare la collaborazione con Chioggiapedia (pagina Facebook di divulgazione culturale) per la creazione in Wikipedia di pagine più accurate per la storia di Sant’Anna nei vari suoi aspetti sociali, economici, religiosi.                                              

Un antico tempio cinquecentesco svolse la funzione di primo luogo di culto per gli abitanti del Canal di Valle, il nome che identifica una parte dell'attuale Sant'Anna. Con la crescita demografica, data dalle nascite e dall'insediarsi di nuove famiglie agli inizi del XVIII secolo, la comunità ebbe bisogno di un luogo di venerazione più adatto alle loro esigenze. Fu eretta la chiesa parrocchiale di Sant’Anna e San Gaetano e smembrata dalla Cattedrale di Chioggia con sentenza del Vescovo Antonio Grassi il 18 gennaio 1704. Da quell’anno parte la serie dei registri anagrafici parrocchiali di nascita, morte e dei matrimoni. In documenti conservati nell’ Archivio Diocesano di Chioggia, e citati anche da autorevoli scrittori come Antonio Maria Calcagno (docente canonico del seminario di Chioggia), viene riportato che il Vescovo Grassi dette: «il diritto di nomina alli Sigg. Marangoni, Ferro, Lamberti e Fattorini, cui fu aggregato nel 1730 il Sig. Benedetto Pagan per avere a sue spese ingrandita la stessa chiesa». Per diritto di nomina si intende la possibilità di eleggere e presentare un parroco per la propria parrocchia. I cinque cittadini che vengono citati nei documenti costituivano il giuspatronato di Sant’Anna, ovvero coloro che erano parte attiva alla parrocchia e al suo sostentamento.




Istruzioni circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione